Floarea Tutuianu

 

Nonnus

 

Vedi Nonnus
come si depone la sabbia in me (giorno per giorno granello dopo granello anni di fila)

rimanga fra noi: da molto non mi agito più
non mi perdo più in chiacchiere senza esito squame saltavano
in aria da lontano mi annusavano i marinai
e mi abbindolavano in un’altra storia…
Vedi ti dicevo come si depone la sabbia in me
e da un giorno all’altro sono un’altra più o meno donna
fino all’ultima donna in me sulla quale la polvere si posa
alla rinfusa.
Da una vita mi irretisci mi porti per mano certo qui e ora
Strapperò alla parola il senso dalle labbra
Il resto lo consacreremo in silenzio

 

 

Dal sole all’ombra

 

Come un’immensa strada silenziosa torrida e deserta
Fra enormi condomini languivo la domenica pomeriggio
Da un capo all’altro soffrivo con l’asfalto
Tacchi a spillo mi lasciavano la loro impronta

Come una cagna prosciugata dai sogni
Mi trascinavo dal sole all’ombra dietro le parole

 

 

Leda e il cigno

 

Ho riso mi sono divertita mi sono arrovellata
Ho inventato uomini di carta
Dalla testa ai piedi occhi pieni di parole

Ho riso ho sperperato in quanto a parole
Fino a rimanere pelle e ossa in un’unica parola

Ho gettato la parola in aria
E una pioggia d’oro ha fecondato in me la poetessa
(mentre disegnavo l’ombra del sesso sulla parete)
Il folle la vergine il maschio tirano fuori la testa
All’ora esatta sputano fiamme dalla bocca

Signore, lasciami solo donna
Voglio essere Leda con il cigno fra le gambe

***

Ancora non è nato
l’uomo che sarà la mia metà di donna

Sebbene pianga fra le cosce
I miei amanti sono gli uomini ammodo di altre donne
Noi abbiamo figli di carta che alleviamo con zelo
Quando ci annoiamo ne facciamo aeroplani
perché non ha fine e fiacca il corpo
leggere libri

Non puoi staccare un uomo dalla bocca di un’altra donna

Il loro seme disseminato fra i fogli gonfia i miei libri

Pallida sento l’albero della vita stormire attraverso di loro

Il loro sorriso su cui mi ferisco al mattino
Il sangue nel quale mi bagno fino a notte
perché l’amore è forte come la morte che calpesta la vita

Ancora non è nato
l’uomo che sarà la mia metà di donna

 

 

Traduzione: Angela Tarantino

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