Denisa Duran

 

Denisa Duran

 

(Romania)

 

 

 

Le piante dei miei piedi

 

Sono ancora giovane,

posso ancora guardare dalla macchina

gli operai in margine alla strada

nulla facendo.

Aspettano

che la terra tremi,

le ruvide scorze si gonfino

e crescano da sé

ponti e strade.

Possiamo aspettare insieme –

le piante dei miei piedi sono

giovani ancora

e malleabili.

 

 

 

Ne ho ancora del tempo

 

Sono ancora giovane, amore mio –

I’m still young –

possiamo farci

investigazioni mediche minuziose;

a trent’anni,

quasi tutti i nostri amici

sono malati.

Ne ho ancora del tempo

per sdraiarmi lentamente sul letto

metalico e angusto

dell’apparecchio di risonanza magnetica,

chiamando anche Dio

accanto a me.

 

 

 

Quando parliamo al telefono

 

Quando parliamo al telefono,

dopo un gioco prolungato della separazione

(ciao… ciao… ciao…)

tu aspetti sempre

che io chiuda per prima –

avvolta nella tua voce.

Mi tieni a riparo

dal suono mettalico e freddo

del tono

 

 

 

La mia pancia arrotondata sa di vita

 

La mia pancia arrotondata sa di vita.

Le grandi tette mi tendono la camicia,

il corpo si quaglia

attorno al feto.

Uomini dritti, in margine alla strada,

immuni al miracolo,

strillano dietro di me:

“che tette!”

 

 

 

I ricordi pendono in me

 

I ricordi pendono in me

pesanti

come delle mele verdi

con bruchi.

Bruchi anche sotto la terra,

lontano,

nel profondo,

hanno lavato le ossa

dei miei.

 

 

 

Ancora vivo

 

La donna

si rassegna appena

a pulirlo – ancora vivo.

Oh, come è pesante!

Non sarei mai riuscita

a muoverlo da sola!

Lo stesso corpo da uomo

che una volta

è stato sopra di lei

vigoroso.

 

 

 

Pronta a cadere

 

Come intorno a una tomba vuota

la gente sta ora e parla

della sua vita

pronta a cadere.

 

 

 

Traduzione di Eliza Macadan

 

Prima publicazzione: Iris di Kolibris

 

 

 

 

 

 

 

 

____________________________________________

 

Denisa Duran (Denisa Mirena Pișcu) è nata nel 1980. Abita e lavora a Bucarest, dove ha studiato Lettere. Giornalista, traduttrice e coordinatrice presso l’Istituto Culturale Romeno, ha pubblicato poesie su varie riviste e ha esordito in volume nel 2003. Ha pubblicato quattro libri: “Pufos și mecanic” (Soffice e mecanico, 2003), “Omul de unică folosință / Disposable People” (Uomo usa e getta) (bilingue, Galway Print, Ireland, 2009), “Sunt încă tânără” (Sono ancora giovane, 2012), “Dorm, dar stau cu tine” (Dormo, ma sto con te, 2014). Ha ottenuto due premi di debutto e due borse di studio per creazione artistica (Viena, 2008; Skopje, 2015). I suoi versi sono stati pubblicati in varie antologie e tradotti in: inglese, bulgaro, tedesco, ceco, finlandese, macedone, serbo, arabo, turco, francese, polacco, sloveno.

 

Le poesie tradotte sono state scelte dal volume Sunt încă tînără [Sono ancora giovane], Ed. Tracus Arte, Bucarest, 2012.

 

 

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